Mount di uno storage iscsi e relativo volume LVM2 al boot

Ecco i settings per far sì che lo storage montato via iscsi sia operativo al boot insieme al volume logico relativo in LVM2.

Come sempre faccio una copia di sicurezza del file di configurazione che mi permetta di capire le modifiche e/o di tornare indietro sui miei passi.

#: cp -a /etc/default/open-iscsi /var/backups/open-iscsi_default.orig

Nel nostro caso il volume logico ha il nome iscsi_storage.

#: vgdisplay
— Volume group —
VG Name               iscsi_storage
System ID
Format                lvm2
Metadata Areas        2
Metadata Sequence No  2
VG Access             read/write
VG Status             resizable
MAX LV                0
Cur LV                1
Open LV               1
Max PV                0
Cur PV                2
Act PV                2
VG Size               3.00 TiB
PE Size               4.00 MiB
Total PE              786502
Alloc PE / Size       786432 / 3.00 TiB
Free  PE / Size       70 / 280.00 MiB
VG UUID               11wvcb-12dk-qgu0-ve2Z-y0CO-NeTc-kYXB4g

Questa indicazione viene inserita nella entry LVMGROUPS nella default configuration dell’open-iscsi.

#: diff /etc/default/open-iscsi /var/backups/open-iscsi_default.orig
3c3
< LVMGROUPS=”iscsi_storage”

> LVMGROUPS=””
#:

Andiamo a ottenere mediante la utility blkid il relativo attributo da inserire nell’fstab

#: blkid /dev/mapper/iscsi_storage-disk
/dev/mapper/iscsi_storage-disk: UUID=”3c35aef8-6af5-4a3d-a154-71ff04a02d6a” TYPE=”ext4″

Le opzioni per il relativo mount-point della unità iscsi sono in particolare _netdev e 0 0  in modo che venga bypassato il check del FS.

#: diff /etc/fstab /etc/fstab_backup_20130304
23,25d22
<
< #/dev/mapper/iscsi_storage-disk: UUID=”3c35aef8-6af5-4a3d-a154-71ff04a02d6a” TYPE=”ext4″
< UUID=3c35aef8-6af5-4a3d-a154-71ff04a02d6a /var/www/htdocs      ext4    defaults,auto,_netdev        0       0
#:

Lo storage che abbiamo usato in questo caso è un Netapp e da una relativa guida disponibile alla sezione Linux di Netapp: http://linux.netapp.com/docs/debian/iscsi-multipath-configuration-guide

Andiamo a modificare la configurazione dell’iscsi:

#:/etc/iscsi# diff iscsid.conf iscsid.conf.orig
28c28
< node.startup = automatic

> # node.startup = automatic
31c31
< #node.startup = manual

> node.startup = manual
76,77c76
< #node.session.timeo.replacement_timeout = 120
< node.session.timeo.replacement_timeout = 5

> node.session.timeo.replacement_timeout = 120
#:/etc/iscsi#

Lato LVM2 invece viene commentata la parte “do_stop” e messa una banale echo per evitare la segnalazione di errore al boot:

#: diff /etc/init.d/lvm2 /etc/init.d/lvm2.orig
29,30c29
<       echo “LVM2 stop…”
< #     /sbin/vgchange -aln –ignorelockingfailure || return 2

>       /sbin/vgchange -aln –ignorelockingfailure || return 2
#:

Completato il tutto ovviamente si fa almeno un giro di boot per controllare che il mount dell’iscsi proceda bene.
Una volta avuto il sistema up & running un veloce mount ci dà queste informazioni :

#: mount
…………………
/dev/mapper/iscsi_storage-disk on /var/www/htdocs type ext4 (rw,_netdev)
#:

About the Author: glycerin