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[OT] Breve descrizione della mia attuale occupazione .. il lavoro più brutto al mondo

giugno 10th, 2010 glycerin

Lo so .. è OT ma quando l’ho letta ho pensato che questa sarebbe da stampare e da incorniciare per cui la allego al mio blog.
Al terzo paragrafo estenderei la tipologia di prodotto per un unico vendor molto conosciuto a tutti i vendor commerciali o meno che producono un prodotto informatico ….
I miei complimenti all’autore.
Ringrazio il carissimo amico che mi ha fatto conoscere questa fantastica descrizione.

Buona lettura …

Il lavoro più brutto al mondo
Faccio un lavoro in cui devi essere sempre disponibilie
perché i sistemi devono funzionare 24 ore su 24 per 365
giorni all’anno; a ferragosto non trovi l’idraulico ma trovi
me (se trovi l’idraulico, costa molto più di me).

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“System Services update required” al boot di un server PE R710

giugno 9th, 2010 glycerin

Provando a far fare un upgrade dei firmware di una R710 Dell serie PowerEdge mi è capitata la scritta in oggetto al boot della macchina e, di fatto, mi era impossibile entrare nel menu dei “System Services“, di solito premendo il tasto F10.
Ovviamente mi sono affidato a un buon motore di ricerca per cercare di capire la segnalazione e finalmente ne è uscito fuori un documento della DELL riguardante i “Dell Unified Server Configurator (USC)” che in soldoni contiene le info per ripristinare il tutto. L’unico problema che ho incontrato è alla voce sul tool da scaricare dall’FTP alla sezione LifecycleController  della Dell. Alla fine ho optato per la release “USC_1.3.0_Rep_Pack_A00.usc” che tra l’altro dava una data di aggiornamento recente.
In soldoni, come spiegato ben bene nel documento ho uploadato il file con estensione usc via iDRAC direttamente sul server per poi farlo ripartire una volta che l’upload ha dato esito positivo. Una volta restartata la macchina ho seguito il consiglio di upgradare via System Services i rimanenti firmware anche se l’upgrade del BIOS dalla release 1.0.4 alla 2.0.13 non è stato possibile per errore nelle signature di un file con estensione efi; cosa appurata dopo vari restart.

P.S.: Piccolo aggiornamento
Ho riprovato la procedura di upgrade del BIOS via “System Services“. In pratica nel pannello di scelta di opzioni degli aggiornamenti possibili vi era soltanto l’upgrade del BIOS e stavolta tutto è proceduto correttamente. Finalmente sulla R710 vi è installato la versione 2.0.13 del BIOS. Piccolo inconveniente rispetto alla R610 sulla quale non sono stati riscontrati problemi di questo tipo.

Technorati Tags: DELL, R710, F10, USC

 System Services update required al boot di un server PE R710

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Ripristino della funzionalità della iDRAC

giugno 3rd, 2010 glycerin

Avevamo visto come abilitare la remote console via iDRAC, passiamo ora al suo ripristino.

Via racadm vengono alterati i seguenti valori per ripristinarli ai valori di default (ovviamente tutte queste operazioni vengono fatte con un’utenza remota che non sto qui a specificare):

racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialConsoleEnable 0
racadm config -g cfgIpmiSol -o cfgIpmiSolBaudRate 115200

Eventualmente lanciare un racreset ….
racadm racreset

Sulla macchina sulla quale è stata abilitata la remote console via iDRAC viene disabilitato il “Console Redirection After Boot”:
omconfig chassis biossetup attribute=crab setting=disabled

Controllare mediante un omreport chassis biossetup.

Infine nel file inittab della stessa vengono commentate le seguenti entry:

##for serial console
#7:2345:respawn:/sbin/getty 57600 hvc0
#8:23:respawn:/sbin/getty 57600 tty1

Far ripartire la macchina e controllare che il comportamento del “viewer” corrisponda ai comportamenti di default, ovvero possibilità di login e suo controllo.

Technorati Tags: drac, racadm, remote console

 Ripristino della funzionalità della iDRAC
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Replicazione MySQL tra una LENNY e una ETCH Debian ed Error_code: 1105

maggio 17th, 2010 glycerin

Mi è capitato di dover configurare una replicazione tra un server Debian Lenny e un altro ETCH sempre Debian e dover affrontare una problematica che descrivo di sguito.
Una volta realizzata la replicazione compare, nel daemon.log, una segnalazione che implica il dover skippare l’errore lato mysql per far sì che la replicazione tra i due host continui.
In pratica nel my.cnf viene aggiunta la seguente riga:

# inserito lo slave-skip-errors per rimediare alla incompatibilita tra
la versione 5.0.51 e la 5.0.32
slave-skip-errors=1105
#

che permette alla replicazione di andare avanti.
Sul daemon.log compare di continuo la riga allegata in basso e in ogni caso l’aggiungere questo parametro può essere considerata soltanto una soluzione tampone. Anche perchè nella casistica 1105 rientrano tutti gli errori classificati come unknown (http://dev.mysql.com/doc/refman/5.0/en/error-messages-server.html#error_er_unknown_error)

In ogni caso è bene leggere le warning presenti sul sito MySQL:
http://dev.mysql.com/doc/refman/5.0/en/replication-options-slave.html#option_mysqld_slave-skip-errors

Segnalazione del daemon.log:
May 17 18:11:10 host mysqld[27024]: 100517 18:11:10 [ERROR] Slave: According to the master’s version (’5.0.32-Debian_7etch11-log’), it is probable that master suffers from this bug: http://bugs.mysql.com/bug.php?id=24432 and thus replicating the current binary log event may make the slave’s data become different from the master’s data. To take no risk, slave refuses to replicate this event and stops. We recommend that all updates be stopped on the master and slave, that the data of both be manually synchronized, that master’s binary logs be deleted, that master be upgraded to a version at least equal to ’5.0.38′. Then replication can be restarted. Error_code: 1105

Technorati Tags: mysql, Error_code: 1105, daemon, lenny, etch

 Replicazione MySQL tra una LENNY e una ETCH Debian ed Error code: 1105
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iDrac 6 Debian Xen based e Serial Console Redirection

maggio 13th, 2010 glycerin

Ecco i passi seguiti per poter abilitare la redirection della Serial Console via iDRAC 6. La procedura è stata testata su di una DELL R610 con installata una Debian Lenny e Xen Hyperviser 3.2-1. Lo scopo è di poter avere maggiori informazioni nei casi di crash del kernel.

Come primo step ho installato le “dellomsa” che mi permettono anche di intervenire sui settaggi del BIOS via shell, o in alternativa gli stessi passi è possibile farli entrando nel menu del BIOS al riavvio della macchina.

Di seguito i valori alterati, con i relativi comandi:

host:~# omconfig chassis biossetup attribute=extserial setting=rad
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=fbr setting=57600
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=serialcom setting=com2
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=crab setting=enabled

Se i comandi sono andati a buon fine dovrebbe comparire in output il seguente feedback:”BIOS setup configured successfully. Change will take effect after the next reboot.

Successivamente sono state anche modificate le seguenti righe sulla DRAC per abilitare la Serial Console.

racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialBaudRate 57600
racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialConsoleEnable 1
racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialHistorySize 8192
racadm config -g cfgIpmiSol -o cfgIpmiSolBaudRate 57600

Invece per quanto riguarda la parte di avvio della macchina, e in particolare GRUB le righe da modificare all’interno di menu.lst sono le seguenti.

Aggiunta delle seguenti righe prima della parte evidenziata come “### BEGIN AUTOMAGIC KERNELS LIST

serial –unit=0 –speed=57600 –word=8 –parity=no –stop=1
terminal –timeout=10 serial console

Mentre per le opzioni di avvio di Xen e della relativa release del kernel:

kernel                /boot/xen-3.2-1-i386.gz dom0_mem=1024m com2=57600,8n1 console=com2,vga
module                /boot/vmlinuz-2.6.26-2-xen-686 root=/dev/sda5 ro console=tty0 console=hvc0

Infine nel file inittab vengono aggiunte le seguenti entry:

#for serial console
7:2345:respawn:/sbin/getty 57600 hvc0
8:23:respawn:/sbin/getty 57600 tty1

Una volta fatte le modifiche sopra riportate si fa ripartire la macchina. Nel frattempo ci si logga via SSH sulla iDRAC della macchina da monitorare via Serial Console e ci si connette alla console appena impostata mediante un semplice comando:

console -h com2

Se tutto è andato per il verso giusto dovrebbe comparire l’output che è anche visibile attraverso il viewer proprio della iDRAC e permettere così la gestione intera della macchina.

N.B.:Per non essere buttati fuori dalla console per inattività è preferibile mettere un qualunque processo in esecuzione come ad esempio un semplice top.

 iDrac 6 Debian Xen based e Serial Console Redirection

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SVN: una seconda implementazione del post-commit per progetti web

maggio 7th, 2010 glycerin

Una seconda implementazione dello script di post-commit è stata implementata causa bug trovati successivamente e quindi sono stato costretto a rivedere anche lo script per facilitare il bug-fixing.

Di seguito lo script nelle sue varie parti:

#!/bin/sh

#cd /var/www/htdocs/projectsvn/htdocs
#/usr/bin/svnlook dirs-changed /var/local/projectsvn |/usr/bin/xargs /usr/bin/svn up -N {} –username user –password password >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
#error_code=`/bin/echo “$?”`
#/bin/echo “Error_code: $error_code” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
#if [ "$error_code" != 0 ]; then
#    /bin/echo “[Error] ERROR on $LINENO” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
#    #exit 1
#fi

### update su directory
##/usr/bin/svnlook dirs-changed /var/local/projectsvn| /usr/bin/awk ‘{print “/var/www/htdocs/projectsvn/htdocs/”$1}’ |/usr/bin/xargs /usr/bin/svn up -N –username user –password password
#cd /var/www/htdocs/projectsvn/htdocs
#/usr/bin/svnlook dirs-changed /var/local/projectsvn| /usr/bin/xargs /usr/bin/svn up -N –username user –password password >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
#error_code=`/bin/echo “$?”`
#/bin/echo “Error_code: $error_code” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
#if [ "$error_code" != 0 ]; then
#    /bin/echo “[Error] ERROR on $LINENO” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
#    #exit 1
#fi
### END update su directory

### update su singolo file
/usr/bin/svnlook changed /var/local/projectsvn| /bin/sed “s/^….//” | /usr/bin/awk ‘{print “/var/www/htdocs/projectsvn/htdocs/”$1}’ |/usr/bin/xargs /usr/bin/svn up –username user –password password >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
error_code=`/bin/echo “$?”`
/bin/echo “Error_code: $error_code” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
if [ "$error_code" != 0 ]; then
    /bin/echo “[Error] ERROR on $LINENO” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
    #exit 1
fi
### END update su singolo file

/bin/echo “—————————————————-” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$

#Invio mail
AUTHOR=`/usr/bin/svnlook author    /var/local/projectsvn`;

echo “Upgrade to revision by $AUTHOR” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
/usr/bin/svnlook changed /var/local/projectsvn >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$

mail -s “Projectsvn update from $AUTHOR” user@dominio.it -a “From: svn update <userfrom@dominio.it>” -a “Return-Path: userfrom@dominio.it” < /var/tmp/svn.mail.01.$$$

if [ -e /var/tmp/svn.mail.01.$$$ ]; then
    rm -f /var/tmp/svn.mail.01.$$$
fi

In quest’ultimo caso sono stati inseriti dei codici di controllo al fine di controllare che la procedura vada a buon fine.
Quale ad esempio la parte inerente l’error_code. Tutte queste parti possono essere disattivate in un secondo tempo, insieme all’invio della mail.

Technorati Tags: svn, svnlook, subversion

 SVN: una seconda implementazione del post commit per progetti web
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SVN: una prima implementazione del post-commit per progetti web

aprile 30th, 2010 glycerin

Nel dover gestire dei progetti web utilizzando SVN (SubVersion) è utile abilitare un hook (il post-commit in particolare) che faccia un update del progetto web e in particolare della copia che sarà visibile via HTTP formulando la URL del progetto.
Un primo script è il seguente che in sostanza fa un update per ogni commit del repository.

host:~$ cat /var/local/projectsvn/hooks/post-commit
#!/bin/sh
/usr/bin/svn update /var/www/htdocs/projectsvn/htdocs –username user –password password

Un altro script, che io preferisco, invece si occupa di fare l’update delle singole directory che vengono aggiornate mediante la utility svnlook ed è il seguente:

host:~$ cat /var/local/projectsvn/hooks/post-commit
#!/bin/sh
/usr/bin/svnlook dirs-changed /var/local/projectsvn| /usr/bin/awk ‘{print “/var/www/htdocs/projectsvn/htdocs/”$1}’ |/usr/bin/xargs /usr/bin/svn up -N –username user –password password

dove la directory /var/local/projectsvn sarebbe il repository del progetto, mentre la directory /var/www/htdocs/projectsvn/htdocs/ sarebbe la directory della cosiddetta working copy. In soldoni non viene fatto l’update ricorsivo del progetto ma solo delle singole directory che restituisce la parte /usr/bin/svnlook dirs-changed /var/local/projectsvn.

In ultimo può essere comodo controllare che lo script sia funzionante magari implementando anche l’invio di una mail. Come ad esempio con il seguente script:

#Invio mail
AUTHOR=`/usr/bin/svnlook author    /var/local/bakecasvn`;

echo “Upgrade to revision by $AUTHOR” >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$
/usr/bin/svnlook changed /var/local/projectsvn >> /var/tmp/svn.mail.01.$$$

mail -s “Projectsvn update from $AUTHOR” user@dominio.it -a “From: svn update <userfrom@dominio.it>” -a “Return-Path: userfrom@dominio.it” < /var/tmp/svn.mail.01.$$$

if [ -e /var/tmp/svn.mail.01.$$$ ]; then
        rm -f /var/tmp/svn.mail.01.$$$
fi
#END Invio mail

Technorati Tags: svn, svnlook, subversion

 SVN: una prima implementazione del post commit per progetti web
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XEN: migrazione COLD di una VM da un dom0 verso un altro

aprile 28th, 2010 glycerin

Una metodologia di migrazione di una VM (creata utilizzando lvm2) da un dom0 a un altro è quella cosiddetta COLD, ovvero con lo stopping della VM. In linea generale perchè la versione LIVE comporta avere uno storage condiviso, ma a dire la verità non  ho ancora avuto esperienze in merito. Spero quanto prima di provarlo.
Passiamo agli step che ho seguito per questa metodologia.

Come primo step si crea un “logical volume” sulla macchina che dovrà ricevere la VM che verrà migrata (sia per la parte disco che per la swap)

lvcreate –addtag srv_2_vol-vm_da_migrare -L20G -n vm_da_migrare-disk srv_2_vol
lvcreate –addtag srv_2_vol-vm_da_migrare -L1G -n vm_da_migrare-swap srv_2_vol

Successivamente si copia in “scp” il file di configurazione che andrà poi modificato:

srv_1:/etc/xen# scp -p vm_da_migrare.cfg root@xxx.xxx.xxx.xxx:/etc/xen/

Vengono modificate le parti inerenti il disco all’interno della configurazione della VM, visto che il volume ha un riferimento diverso.

Una volta completate le fasi iniziali si stoppa la VM sulla macchina dalla quale migrare (xm destroy vm_da_migrare) e via dd e ssh migrare bit a bit il contenuto del logical volume vm_da_migrare-disk congelato a quell’istante.

dd if=/dev/srv_1_vol/vm_da_migrare-disk | ssh -2 -o “Compressionlevel 1″ root@xxx.xxx.xxx.xxx “dd of=/dev/srv_2_vol/vm_da_migrare-disk bs=100M”
srv_1:/etc/xen# dd if=/dev/srv_1_vol/vm_da_migrare-disk | ssh -2 -o “Compressionlevel 1″ root@xxx.xxx.xxx.xxx “dd of=/dev/srv_2_vol/vm_da_migrare-disk bs=100M”
root@xxx.xxx.xxx.xxx’s password:
41943040+0 records in
41943040+0 records out
21474836480 bytes (21 GB) copied, 589.536 s, 36.4 MB/s
0+655801 records in
0+655801 records out
21474836480 bytes (21 GB) copied, 585.855 s, 36.7 MB/s

Sulla VM viene risistemato il gateway in interfaces e l’eventuale firewall visto che cambia il dom0 e che quindi avrà un IP diverso.

Sul SERVER_DAL_QUALE_MIGRARE disabilitare le VM spostate per il loro avvio al boot (tolto il link in /etc/xen/auto/)

Sus SERVER_SUL_QUALE_MIGRARE invece abilitare l’avvio della VM al reboot (link in /etc/xen/auto/)

Technorati Tags: xen, lvm2, dd, ssh, migrazione, dom0

 XEN: migrazione COLD di una VM da un dom0 verso un altro
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XEN: timer stops running after dom0 reboot & save/restore

aprile 22nd, 2010 glycerin

Una nota abbastanza stonata ogni volta che si restarta il dom0 di una macchina adibita alla virtualizzazione.
Finora, dalla mia esperienza, mi è sempre stato necessario operare un destroy della macchina virtuale (VM) per po ritirarla su con un “xm create“. Il motivo è presto detto. Ogni volta che si ha un boot della macchina fisica la VM entra nello state “save” di XEN per poi essere ripristinata non appena la macchina fisica è su.

Se invece nella configurazione della VM viene inserito il campo extra del seguente tipo:

extra = ‘clocksource=jiffies’

e, insieme a questo far sì che il clock delle VM sia indipendente dalla dom0 con il parametro

xen.independent_wallclock=1

in /etc/sysctl.conf (sia per la VM che per la dom0).

Al riavvio ho notato che la VM ritorna ad avere un time coerente con la dom0, e in generale con l’ntp server configurato. Ovviamente questo presuppone che vi sia il daemon ntpd operativo.
Se altri hanno avuto esperienze simili alla mia mi farebbe piacere avere news sul workaround adoperato.

Technorati Tags: XEN, jiffies, clocksource, independent_wallclock

 XEN: timer stops running after dom0 reboot & save/restore
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add-firmware-to.sh un utile script per integrare in Lenny il firmware delle bnx2

aprile 9th, 2010 glycerin

Un problema incontrato con l’installazione della Lenny è la policy molto più stringente sul firmware necessario alle schede di rete Broadcom.
In particolare la problematica diventa molto critica se si installa o reinstalla la macchina in remoto, ad esempio tramite le DRAC. Una cosa che banalmente si risolve con una chiavina USB in questo caso diventa molto più difficoltosa. Per fortuna viene in aiuto uno script scritto da Dann Frazier che senza nulla ferire permette di riscrivere la ISO con a bordo il firmware per le broadcom. A questo link (Debian Netinstaller integrate bnx2x firmware) vi è anche un video dimostrativo ma banalmente i passi che in genere seguo sono:

host:~# ./add-firmware-to.sh debian-504-amd64-netinst.iso debian-504-amd64-netinst_bnx2.iso

Aggiornamento …

Ho cercato l’esistenza di una nuova release dello script e ho trovato tutt’altro al link sopra riportato. Per cui aggiungo qui la copia in mio possesso in modo tale da essere reperibile anche da me ogni volta utile .. add-firmware-to.sh

Technorati Tags: bnx2, drac, debian, broadcom

 add firmware to.sh un utile script per integrare in Lenny il firmware delle bnx2
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