Skipfish un “web security scanner” rilasciato da Google

Marzo 28th, 2010 glycerin


 Powered by Max Banner Ads 

Google ha rilasciato un security scanner open source che consente agli sviluppatori di web application di testare la loro applicazione alla ricerca di “buchi di sicurezza”. L’applicazione chiamata Skipfish ha un funzionamento simile a NMAP o Nessus ma con prestazioni più veloci. Con una euristica completamente automatica può individuare codice vulnerabile ad attacchi cross-site scripting (XSS), SQL e XML injection. Il tool alla fine del ciclo di test è in aiuto dello sviluppatore con un report che facilita la sua interpretazione, la sua scrittura completamente in codice C consente di processare circa 2000 HTTP request per secondo permettendo così di stressare il server remoto. Google raggiunge alte performance per mezzo di un modello di I/O seriale che processa le response in modo asincrono e, si dice, che consente una maggiore scalabilità rispetto agli approcci multi-threaded con processamento di richieste sincrone. Inoltre Google afferma di usare questo tool per testare le proprie applicazioni. In ogni caso questi controlli di security sono lontani dal soddisfare molti dei criteri del Consorzio Web Application Security WASC i Web Application Security Scanner Evaluation Criteria.
Skipfish che è ancora in Beta è stato rilasciato sotto la versione 2 dell’Apache License.

Link Utili: Google rilascia skipfish, per la sicurezza degli applicativi web

Technorati Tags: nessus, nmap, skipfish, WASC

  • Share/Bookmark

Posted in Debian, Linux, News, Security | 1 Comment »

Nuova release per il kernel Linux la 2.6.31

Novembre 13th, 2009 glycerin

Anche questa notizia non è delle più recenti ma mi preme mantenere una traccia sul mio blog per due aspetti importanti che riguardano il framework netfilter e il controllo di alterazioni su filesystem.
La parte di netfilter è l’introduzione del “passive OS fingerprinting” ovvero il riconoscimento passivo -parziale-  del Sistema Operativo col quale il pacchetto è stato originato. Questo permette come vantaggio il poter scatenare azioni o reazioni in dipendenza del sistema operativo.
L’articolo dal quale ho preso spunto della notizia riporta alcuni link utili all’argomento:

Come riportato nell’articolo di lwn questa feature è presente da tempo in OpenBSD.
Il termine passivo è inerente alla metodologia di detection che viene già utilizzata da p0f ovvero utilizzare i diversi dettagli con cui i pacchetti vengono originati per risalire al sistema operativo. Diversamente da nmap che usa una metodologia attiva ovvero compie delle vere e proprie richieste per avere queste info. Infatti tutti gli IDS sono capaci di individuare i tentativi di nmap sulla rete.

Sul sito web di Evgeniy Polyakov vi è l’esempio di un syslog con l’aggiunta di questa feature che è del seguente tipo:

Windows [2000:SP3:Windows XP Pro SP1, 2000 SP3]: 11.22.33.55:4024 -> 11.22.33.44:139 hops=3
Linux [2.5-2.6:] : 1.2.3.4:42624 -> 1.2.3.5:22 hops=4

Per la parte inerente il controllo di alterazioni sul filesystem la feature degna di nota è la Fsnotify che va a sostituire Dnotify e Inotify e può essere utilizzata per monitorare cambiamenti sul filesystem come creazione, modifica e cancellazione di file. Lo scopo è di permettere ad esempio la scansione di file su filesystem con strumenti rigorosamente del tipo userspace prima che questi provochino dei danni come ad esempio alla ricerca di virus o worm.

Per ulteriori dettagli per queste come di altre feature della nuova release rimando al link.

Fonte notizia: http://www.h-online.com/open/features/The-Next-Round-The-new-features-of-Linux-2-6-31-746619.html

  • Share/Bookmark

Posted in Linux, News, PF_RING, Security | No Comments »